Ceviche a colazione... il mio primo libro!

31 ottobre 2010

La demolizione della Scuola Pubblica... già a buon punto!

Vorrei condividere il breve testo che ho scritto ieri mattina in classe, all'Odero, mentre i miei alunni stavano portando a termine un compito in classe iniziato con la collega che sto sostituendo.
Mi è stato ispirato da loro stessi, dalla recensione sul Corriere della Sera che cito nel testo stesso, ma soprattutto dalla mia e dalla situazione della Scuola Pubblica tutta.
Dopo averlo scritto su un foglio improvvisato, l'ho voluto leggere agli alunni, che, a modo loro, ne sono rimasti colpiti positivamente. Uno mi ha anche chiesto: "Lei che insegna in genere?"- fino a quel momento se n'era totalmente disinteressato.
***
30/10/2010 - sabato mattina in classe all'Odero
Sul Corriere della Sera c'è un servizio dedicato al film di Jalongo, "La scuola è finita", con Valeria Golino che fa la parte che svolgo io nella vita reale.
Pare che si parli di insegnanti che si drogano con gli studenti, che non hanno alcun prestigio sociale, che prendono uno stipendio che nelle grandi città non basta a pagare l'affitto, al punto che gli alunni guadagnano il doppio vendendo cd pirata. E promuovono tutti perché hanno paura hanno paura dei genitori "che li vanno a picchiare".
"Poi c'è la bruttezza delle scuole, il degrado, le porte sfondate e i murales".
Sono all'Odero, in questo momento in cui scrivo, e mi pare che il servizio stia parlando chiaramente di me.
Con tutto ciò, lo ritengo l'ennesimo articolo - e il film l'ennesimo film - finalizzato a condizionare l'opinione pubblica italiana - sempre che esista - in modo da farle accettare definitivamente la demolizione della Scuola Pubblica.
Infatti, chi legge questo articolo e/o vedrà questo film, se non è informato adeguatamente, se non vive la situazione che noi insegnanti, specie noi precari, stiamo vivendo, oppure se è già in mala fede, penserà che sia assolutamente giusto farla finita con il diritto allo studio per tutti, anche per questi alunni di fronte a me - stanno svolgendo, a modo loro, un compito in classe, per questo che posso scrivere -, tra quanti sono catalogati nel servizio in questione come i soliti "ragazzi che vivono di TV, computer e video game".
O di macchine e moto, l'argomento di discussione degli alunni giusto davanti a me in questo stesso momento.
Ma chi leggerà, appunto, non penserà che questi ragazzi sono stati e sono educati male, che non gli sono stati trasmessi i valori del rispetto e della cultura, che sono le prime vittime del loro stesso comportamento indotto.
Non penserà che piuttosto che tagliarle e svalutarle, come si sta facendo, bisognerebbe investirci risorse, energie e competenze nella Scuola Pubblica. Invece di permettere a questi ragazzi di degenerare nel più profondo abisso dei valori e delle prospettive.
Perché se si terminerà di demolire la Scuola Pubblica, questi ragazzi dell'Odero è lì, nell'abisso, che finiranno.

Nessun commento: